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La rivoluzione del marketing ha un nome e un cognome: Digital Signage

Esiste una tecnologia che ha completamente rivoluzionato la comunicazione aziendale, una vera e propria rivoluzione nel modo di fare marketing.

Stiamo parlando del digital signage, una modalità di comunicazione audiovisiva, che negli anni sta sostituendo l’antenata cartellonistica.

Il digital signage permette di diffondere contenuti digitali tramite l’ausilio di schermi elettronici installati in prossimità del punto vendita che adotta questo nuovo modo di fare pubblicità.

Una pubblicità che si adatta a spazi interni e spazi esterni e che si caratterizza per la sua intrinseca dinamicità. I contenuti multimediali, alternandosi, non solo comunicano il prodotto che si vuole promuovere, ma intrattengono il pubblico.

Questo alternarsi di immagini, contenuti, video, avviene automaticamente, abbattendo i costi della tradizionale pubblicità cartacea o della cartellonistica che, con la nascita del digital signage, potrebbe essere sempre di più messa da parte.

Questa vera e propria rivoluzione pubblicitaria non trova la sua origine in Italia, anche se le imprese italiane stanno sempre più comprendendo le potenzialità e stanno aderendo in massa al moto rivoluzionario del digital signage.

 Chi sono stati i promotori della rivoluzione?

Le prime attività a realizzare l’immenso potenziale sono state le farmacie, in cui questa tecnologia ha trovato la sua massima diffusione.

Camminando per strada, ci si accorge che ormai non esiste farmacia dentro o fuori la quale non sia presente uno schermo, in cui si alternano contenuti inerenti ai prodotti offerti.

I proprietari delle attività farmaceutiche sono stati i primi a sentire l’esigenza di rintracciare nuove strategie comunicative d’impatto, in grado di intrattenere e fidelizzare il cliente.

Un modo che fosse nuovo e che si discostasse dalle sterili (e poco persuasive) campagne cartacee. Un upgrade alla comunicazione, che diventa più dinamica.

Proprio da questo principio nasce il digital signage e la sua capillare espansione.

Breve storia della pubblicità, dal volantinaggio al Digital Signage

Volendo ripercorrere brevemente le tappe evolutive più significative della pubblicità, dovremmo partire dal 1477, quando un tipografo (William Caxton) inventò il volantinaggio.

Caxton creò i primi volantini della storia per promuovere i suoi libri.

I primi annunci pubblicitari definibili tali, però, sono datati attorno al 1630, anno di stampa della prima gazzetta: al suo interno, gli imprenditori potevano inserire un annuncio all’interno del plico, ovviamente a pagamento.

L’iniziativa nasce in Francia per mano di Thèophraste Renaudot ed è sempre in Francia che appaiono per la prima volta i manifesti per le strade.

Fu con l’avvento della rivoluzione industriale che, però la pubblicità si trasformò in qualcosa di più variegato, complesso e strutturato. La produzione industriale crea un bacino di consumo che, solo fino a qualche anno prima, era inimmaginabile.

Si passa dall’autoproduzione alla produzione sfrenata, nuovi macchinari sfornano nuovi prodotti e il potere d’acquisto aumenta.

È l’inizio dell’era post-materialista: nasce un mondo occidentale che si plagia sul modello del consumismo, che supera le difficoltà economiche degli anni passati e si avvicina a nuovi bisogni da soddisfare tramite la produzione massiccia.

Dobbiamo, però, aspettare l’avvento di internet per parlare dell’inizio di rivoluzione nell’ambito della pubblicità.

La vera svolta della comunicazione avviene in tempi piuttosto recenti: tra il 1994 e il 1996 compaiono le prime pubblicità online.

Ed eccoci all’ultima tappa del nostro percorso, datata intorno al 2000: l’anno in cui nasce il Digital Signage.

 

Informazione, intrattenimento e personalizzazione

Perché il digital signage è considerabile come una rivoluzione del marketing?

Ognuno di noi, prima di convincersi a spendere i propri soldi per un prodotto, ha bisogno di essere adeguatamente informato sui benefici che questo porterà nella propria vita.

In un mondo che straborda di alternative scegliere è un compito che si fa sempre più arduo.

Esistono infinite soluzioni alternative allo stesso problema: capire qual è il modo migliore di investire il nostro denaro non è affatto semplice.

Perciò, il consumatore per essere convinto a spendere deve essere “educato” all’acquisto, ma non solo.

Data l’ampia scelta disponibile e la pubblicità incessante, il consumatore medio è oggi sempre più scettico.

Uno dei più grandi elementi differenzianti di una comunicazione efficace diventa l’intrattenimento, che il digital signage offre egregiamente.

L’alternarsi di testi, grafiche, video, immagini è in grado non solo di promuovere il prodotto, ma di farlo in modo molto più coinvolgente che in passato.

Forse però, l’aspetto più rivoluzionario è ancora un altro: la personalizzazione dell’offerta.

Il contenuto visualizzato sullo schermo è completamente personalizzabile ed adattabile ai feedback del consumatore che si ferma davanti.

In questo modo, l’azienda crea e gestisce i contenuti informativi personalizzandoli a specifici target, mandando il giusto messaggio ai giusti destinatari ed al giusto momento.

Rivoluzione come personalizzazione dell’offerta

Lo schermo è in grado di analizzare l’identità del proprio consumatore in modo rapido ed efficace, lasciando all’imprenditore la libertà di personalizzare l’offerta senza sforzo o costi aggiuntivi, semplicemente variando i contenuti.

Vediamo assieme come avviene la personalizzazione del messaggio pubblicitario:

 

  1- Riconoscimento Facciale

I dati che il monitor riesce a reperire sono sia di tipo quantitativo che qualitativo.

Esso analizza i lineamenti di ogni consumatore: viene individuato il genere, viene stimata l’età dell’osservatore, l’umore e le reazioni rispetto al contenuto visualizzato.

Non solo, grazie a questa tecnologia, è possibile analizzare il numero delle persone che si sono fermate di fronte allo schermo, che si sono rivelate quindi interessate e per quanto tempo. È possibile, inoltre, comprendere il genere più attratto dai contenuti esposti.

Questo permette di “cambiare il tiro” della comunicazione, dal momento che il target che si vuole attrarre si discosta da quello che la comunicazione attuale tende ad attrarre.

 

2- Tracciamento dei movimenti

Quando un cliente si ferma di fronte al monitor, le telecamere collegate allo schermo captano i suoi movimenti e selezionano le immagini da visualizzare a seconda dei feedback captati.

Si potranno selezionare dei contenuti da far apparire, per esempio, dopo un certo tempo che il prospect vi si è fermato di fronte.

 

3- Tracciamento degli occhi

Gli occhi sono la porta di accesso all’interiorità della persona. Osservarne i movimenti fornisce indizi fondamentali per analizzare informazioni utili sulle emozioni, sui pensieri ed il modo in cui essi vengono elaborati ed influenzeranno le sue azioni.

L’eye tracking è utilizzato dai monitor per analizzare le reazioni degli utenti che si fermano a visualizzarne i contenuti.

Grazie a questo tipo di analisi è possibile capire se sul monitor sono apparsi degli elementi distraenti o se ci sono contenuti che, invece, catalizzano maggiormente l’attenzione dell’utente.

Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio.

Una volta comprese le potenzialità di questa nuova tecnologia, il primo passo per capire se questo è uno strumento idoneo alla propria attività è quello di interfacciarsi con uno dei nostri consulenti specializzati in digital signage.

I nostri esperti sapranno consigliarti, analizzare la tua situazione aziendale e consigliarti la soluzione che calza meglio addosso alla tua attività, a seconda degli obiettivi prefissati.

Per avere una consulenza gratuita, puoi contattarci al numero di telefono 0307704489 oppure via mail a marketing@puntocomgroup.com.

Al prossimo articolo!

6 Luglio 2022

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