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Attacchi informatici alle aziende: quanto è alto il rischio di perdite finanziarie?

Sembra che le aziende italiane non riescano a dormire sonni tranquilli, quando parliamo di sicurezza informatica.

Secondo il “Cyber Security Report” annuale di Mazars (gruppo globale di audit, contabilità e consulenza con sede a Parigi), più del 50% dei leader aziendali ritiene che le minacce informatiche siano in aumento.

E più del 30% si aspetta di subire una violazione dei dati aziendali nel 2023.

Secondo i dati emersi dall’indagine annuale, le aziende di tutto il mondo si trovano ad affrontare attacchi informatici ogni singolo giorno. La sfida è ovviamente difendersi e proteggere la propria azienda con ogni mezzo disponibile.

La capacità di proteggersi dalla criminalità informatica è ormai diventata un asset insostituibile.

Sono sotto l’occhio di tutti i dati relativi al solo 2022:

  • Il furto dei dati di un milione di abitanti cinesi
  • L’attacco all’Agenzia delle Entrate
  • I 150mila attacchi al giorno che subisce il Ministero della Difesa italiano
  • Il numero di attacchi informatici dei primi sei mesi del 2022, superiore al totale dell’anno 2021
  • Italia terza nazione al mondo più colpita da attacchi ransomware

 

 Perdite finanziarie: il rischio più temuto 

Sia per le piccole che per le grandi aziende, ciò che più impaurisce è la perdita finanziaria.

Più della metà degli intervistati di Mazars ha dichiarato che una perdita finanziaria è in cima alla lista dei maggiori rischi per la protezione dei dati aziendali.

I livelli di preoccupazione e di fiducia variano da settore a settore con la finanza, la tecnologia ed il settore “consumer” tra i più sicuri.

Mazars, nello specifico con Luca Savoia, ha dichiarato:

In questi ultimi mesi così complessi stiamo lavorando per supportare al meglio i nostri clienti trovando soluzioni ottimali che permettano loro di fronteggiare le minacce di cyber-security e di migliorare le proprie difese aziendali. Li accompagniamo in un vero e proprio percorso virtuoso che ha l’obiettivo di suggerire agli imprenditori dei “quick win”, ossia delle azioni che possano essere intraprese in tempi breve e a costi relativamente bassi ma che allo stesso tempo rendono più sicuri e protetti i dati aziendali”.

Questo è l’approccio perfetto che un partner informatico deve dare a un’azienda: in altre parole, non limitarsi a fornire semplicemente il pesce, ma insegnare nel contempo a pescare.

Un’azienda veramente protetta ha sicuramente un partner strategico per affrontare le minacce informatiche e mettere a tacere gli attacchi degli hacker.

Ma c’è un passo in più: la miglior difesa è quella che viene dall’interno dell’azienda stessa. Stiamo parlando ovviamente delle persone che ne fanno parte.

 La miglior difesa contro gli attacchi informatici

Di primo acchito, si potrebbe pensare che le migliori strategie di difesa siano qualcosa di tecnico ed estremamente complesso.

In verità non è così: la miglior difesa sono le persone, come accennavamo all’interno del precedente paragrafo.

I più frequenti attacchi informatici avvengono infatti a causa del contributo, totalmente inconsapevole, del personale dell’azienda: tutti i tuoi dipendenti e collaboratori possono purtroppo cadere facilmente vittima di un attacco di phishing o ransomware.

Per questo motivo, bisogna creare la giusta cultura aziendale di prevenzione e tutela dagli attacchi informatici.

La prima azione concreta da compiere è creare un piano di formazione per il personale, di modo che tutti possano essere consapevoli e pronti ad affrontare, giocando in prevenzione, gli attacchi dei malintenzionati.

 Come fare i primi passi

Come qualunque altro ambito che non rientri nel core business di un’azienda, fare i primi passi è sempre la cosa più complicata.

Ma è chiaro che non si possa più lasciare la propria azienda scoperta dal punto di vista della protezione informatica.

Per farlo, hai due strade:

  • Costruire il tuo reparto IT interno, con tutte le figure specifiche necessarie
  • Affidarti a un’azienda informatica, trovando così una soluzione di reparto IT in outsourcing

Non c’è una soluzione sempre giusta: creare il proprio reparto IT interno ha moltissimi pro, ma tutto è a carico della tua azienda.

Non solo gli stipendi, ma anche la formazione continua, senza la quale tutto il reparto diventerebbe obsoleto nel giro di pochi mesi.

Per questo motivo, è saggio valutare anche la seconda opzione: affidarsi a un partner informatico a 360°, che ti assista in primo luogo sulla cybersecurity.

Punto Com Group opera in tutta Italia, da vent’anni, proprio con questi presupposti: affiancare le aziende risolvendo tutte le esigenze in ambito informatico.

In questo modo, avrai un unico interlocutore per tutte le esigenze legate al mondo informatico.

Per scoprire di più sulle soluzioni di cybersecurity di Punto Com Group, visita la pagina dedicata.

Per entrare in contatto direttamente con noi, chiama i nostri uffici al numero 030.7704489 e prenota una prima analisi gratuita.

Noi ci vediamo al prossimo articolo, ma prima… Metti al sicuro la tua azienda!

30 Agosto 2022

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